Il Paese di provenienza di un cucciolo è davvero importante?
Non è il Paese a fare la differenza: contano persone, struttura, documenti e tracciabilità.
Non è il Paese di provenienza a decidere se un cucciolo è stato cresciuto seriamente, ma le persone e le strutture che ci sono dietro.
Naturalmente in Europa esistono puppy mills, commercio illegale di cuccioli e fornitori problematici. Questa realtà non va minimizzata. Allo stesso tempo sarebbe sbagliato giudicare cuccioli o allevatori in modo generalizzato in base al Paese.
In ogni Paese dell'Unione Europea esistono allevatori seri, controllati e responsabili, che lavorano con grande impegno, competenza e amore. Un cucciolo proveniente da Ungheria, Repubblica Ceca, Slovenia, Italia, Germania o da un altro Paese europeo non è automaticamente buono o cattivo.
Conta il quadro complessivo:
- I documenti sono completi e puliti?
- Microchip, passaporto, data di nascita e vaccinazioni corrispondono?
- Il cucciolo è stato controllato da un veterinario?
- Come appare fisicamente ed emotivamente?
- La comunicazione è trasparente?
- Ci sono informazioni chiare sulla provenienza?
- Quanti proprietari risultano nel passaporto?
- Il cucciolo è stato preparato e consegnato in modo corretto e legale?
Prevenzione
- Cosa controllare nel passaporto europeo del cuccioloNumero identificativo, microchip, vaccinazioni, dati veterinario: cosa deve esserci, cosa no.
- Segnali d'allarme nel passaporto del cuccioloDati cancellati, timbri illeggibili, microchip mancante: come riconoscere documenti manipolati.
- Perché il microchip è così importanteL'identificazione univoca del cucciolo: cosa controllare prima e durante la consegna.
